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16 dicembre 2014

CURIOSITA' NATALIZIE: PORTOGALLO

Il Natale è una delle feste particolarmente sentite dalla popolazione portoghese, sia a livello pagano che a livello religioso. Dalla grande capitale Lisbona fino al piccolo villaggio dell’entroterra si respira un’atmosfera di festa e di gioia che inizia già i primi giorni del mese di dicembre.
 

Solitamente nelle piazze principali delle città e dei paesi viene allestito un grande abete decorato con scintillanti addobbi e luci coloratissime che rallegrano l’intero centro urbano. 

A questo si aggiungono decorazioni e luci per tutte le vie soprattutto nei pressi dei negozi, dei centri commerciali e delle botteghe artigianali per attirare la gente a fare gli acquisti natalizi. 


Il clou delle tradizioni pagane e di quelle religiose si raggiunge la sera del 24 dicembre e il 25 dicembre, giorno di Natale. 

Come nella maggior parte dei paesi, anche in Portogallo esiste la tradizione di Babbo Natale che in portoghese si dice “Pai Natal”, ma non porta i doni ai bambini. Questo compito è svolto dal “Memino Jesus”, il Bambin Gesù, che comunque lascia i doni sotto l’albero la sera della vigilia.

Una delle peculiarità del Natale portoghese è il “falò di Natale”, una tradizione che si ripete da secoli e che ricorre il giorno della vigilia. La sera della vigilia si fa bruciare legna a ardere o ceppi dell’abete che dovranno continuare a bruciare fino al giorno dell’Epifania. 

Questo ceppo ardente è considerato un modo per tenere lontano gli spiriti cattivi e più la fiamma dura a lungo, più è augurio di fortuna e prosperità nei giorni futuri. Ogni famiglia come il gesto di bruciare il ceppo prima di iniziare la cena del 24 sera.


La vigilia, quindi, parenti e amici si riuniscono intorno alla tavola imbandita. Il piatto tipico di questa cena è la “consoada” ovvero del baccalà cotto con i legumi; le altre portate sono il merluzzo con le verdure e le patate bollite, molluschi cotti in vario modo e la selvaggina. 

Una volta terminata la cena, i portoghesi si recano in chiesa, ma lasciano la tavola apparecchiata per tutta la notte poiché, tradizione vuole, che lo spirito dei parenti defunti visiti la casa proprio in nella notte di Natale. 

La celebrazione religiosa del 24 viene detta “Messa del Gallo”, nome che deriva dalla leggenda secondo cui un gallo cantò nel momento della nascita di Gesù. Solitamente ogni famiglia si reca in chiesa in processione e, fino all’entrata in chiesa, i bambini tengono in mano delle fiaccole di ginepro fatte da loro stessi.


Finita la celebrazione i portoghesi sono soliti riunirsi nuovamente per scambiarsi gli auguri e mangiare noci, torte, biscotti fritti, dolci vari e soprattutto i “Bolo Rei”, tipico dolce natalizio del Portogallo a forma di ciambella con canditi, scorse si agrumi glassate o candite e pinoli e ricoperto con una glassa di zucchero e confettura di albicocche. 

Altri dolci tipici del periodo di natale sono le frittelle, gli “azevias” e i “felhozes” – entrambi sono dei biscotti tipici della tradizione pasticciera del Portogallo. 

Ovviamente tutti questi dolci si accompagnano da un buon bicchiere di Porto, il vino-liquore tipico apprezzato a livello internazionale. 
Il giorno del 25 dicembre è tradizione portoghese che le famiglie si riuniscono per consumare un lauto pranzo a base di tacchino farcito, baccalà, “broas de miel” (particolari gallette al miele che si accompagnano al dolce o al salato).

Anche il giorno di Santo Stefano continuano le celebrazioni religiose e la consuetudine di pranzare con parenti e amici.


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